OPERAZIONE LUNA ROSSA: SCAMPIA CUORE PULSANTE DELLO SPACCIO NAPOLETANO

SCAMPIA CUORE PULSANTE DELLO SPACCIO L’operazione antidroga, denominata in codice Luna Rossa, ha portato all’arresto di 51 persone per traffico internazionale di eroina e cocaina, coinvolgendo cinque associazioni criminali dedite stabilmente all’attività di spaccio in varie zone della città di Napoli.

NAPOLI Avevano creato un network internazionale con gli ‘hub’ più blasonati dello spaccio. Scampia ombelico del mondo della droga proveniente dai principali produttori internazionali: Turchia, Spagna, Albania e Tunisia

L’operazione antidroga, denominata in codice Luna Rossa, ha portato all’arresto di 51 persone per traffico internazionale di eroina e cocaina, coinvolgendo cinque associazioni criminali dedite stabilmente all’attività di spaccio in varie zone della città di Napoli.

Un primo gruppo operava nel quartiere 167, nelle famigerate ‘Vele di Scampia’, guidato da Luigi Aliberti, successivamente ucciso in un agguato di stampo mafioso; un secondo gruppo operava nello stesso quartiere, ma nella via Bakù e nella zona nota anche come ‘a ciampa’ diretto da Fulvio Montanino, anche lui ucciso in un regolamento dei conti dalla manovalanza dei clan napoletani in lotto per la gestione del traffico.

Un terzo gruppo narcos controllava i quartieri di San Pietro a Patierno e il comune limitrofo di Casoria diretto da Vincenzo Bocchetti, Claudio Sacco e Gaetano Manzo; un quarto gruppo era invece legato a Vincenzo Mattera egemone nell’area occidentale di Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta-Agnano. Infine, un quinto sodalizio criminale diretto da Gennaro Catalano – poi deceduto per cause naturali – governava nella zona dei Ponti Rossi di Napoli, dove smerciava al dettaglio e all’ingrosso ingenti quantità cocaina. I cinque gruppi avevano collegamenti internazionali con Turchia, Spagna, Albania e Tunisia.

L’operazione Luna Rossa è frutto di un lavoro certosino compiuto dalla Dda di Napoli: pedinamenti, intercettazioni ambientali e controlli incrociati. Alla individuazione della struttura del moderno ‘cartello narcos’, articolato in cinque associazioni criminali distribuite sul territorio napoletano, sono giunti attraverso l’attività investigativa condotta a carico di Tommaso Boccia e Carmine Lentano, presunti uomini della camorra legati alle diverse organizzazioni che operavano sia sul territorio nazionale che internazionale. Le indagini hanno consentito di documentare i contatti e le relazioni di diversi indagati con esponenti di spicco del clan Di Lauro, Licciardi e dell’Alleanza di Secondigliano.

Redazione Napoli

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