COSENZA, SUICIDIO GIUSEPPE PERFETTI. IN UNA LETTERA TUTTE LE VERITA’ SUL DRAMMATICO GESTO

IN UNA LETTERA LA VERITA’ SUL SUICIDIO Procura e Polizia spulciano nel messaggio lasciato alla famiglia per spiegare la morte di Giuseppe Perfetti, il cinquantasettenne trovato senza vita ieri pomeriggio sull’A3. Un uomo molto conosciuto in città, anzitutto ma non solo per il suo passato quale pilota della Cosenza corse.

COSENZA Il cadavere era accasciato sul sedile del lato guidatore d’una Lancia Y parcheggiata in una piazzola di sosta lungo la carreggiata nord della Salerno-Reggio Calabria, subito dopo la galleria di Cosenza. Quando la pattuglia della polizia stradale s’è affiancata all’utilitaria per verificare perché fosse ferma, Perfetti aveva ancora nella mano destra la Beretta modello 70 e calibro 7,65 che poco prima aveva poggiato sulla testa esplodendo il proiettile che gli ha attraversato la scatola cranica uscendo dalla tempia sinistra e forando anche il finestrino. Un colpo letale. Perfetti è spirato sul colpo, lasciando nello sconforto la famiglia.

Sul sedile del lato passeggero è stato trovato un breve messaggio lasciato dal cinquantasettenne e indirizzato alla famiglia. Poche parole, nelle quali pare faccia riferimento a uno scivoloso giro di estorsioni e usura in cui sarebbe scivolato e lo avrebbe trascinato alla morte. Ma gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Dario Granieri, che conduce le indagini in stretta collaborazione con il suo sostituto Claudio Curreli, al momento si mantengono molto cauti su questa ipotesi, preferendo approfondire gli elementi d’indagine in loro possesso. I magistrati prestano molta attenzione non solo alle lettere lasciate da Perfetti, ma anche alla matricola abrasa della Beretta con la quale s’è tolto la vita. Una pistola di provenienza dubbia, che è stata sequestrata e affidata ai periti balistici della Scientifica affinché appurino se è compatibile con episodi registrati in città nel passato prossimo e remoto.

I poliziotti della squadra mobile, agli ordini del vice questore Fabio Ciccimarra, stanno invece verificando il passato di Perfetti per trovare qualche elemento utile a spiegare il dramma consumato ieri nella piazzola di sosta della Salerno-Reggio Calabria.

I familiari della vittima, ancora increduli per quanto successo, sono stati sentiti già ieri sera dagli uomini del questore Raffaele Salerno, che lavorano al giallo dell’A3 a quattro mani con gli agenti della polizia stradale in servizio al distaccamento di Cosenza nord agli ordini del sostituto commissario Catello Cozza. Ma sulle loro testimonianze gli investigatori mantengono un riserbo impenetrabile.

Domenico Marino Redazione Gazzetta del Sud

Guarda l’edizione odierna di CosenzaTg24

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: