L’AQUILA – È IL GIORNO DEL DOLORE, PER L’ABRUZZO E PER L’ITALIA INTERA. LA FOTOGALLERY DEI FUNERALI

IL GIORNO DELLA MEMORIA Dolore e tristezza attraversano il centro di Coppito, trasformatosi nel luogo culto del sisma, dopo la tragica notte del 6 aprile. Le sue 205 bare, dal tipico allineamento, sono avvolte dal fiume di lacrime versato dalla folla di amici e parenti in lutto.

L’AQUILADolore e tristezza attraversano il centro di Coppito, divenuto luogo culto del sisma, dopo la tragica notte del 6 aprile. Le sue 205 bare, dal tipico allineamento, sono avvolte dal fiume di lacrime versato dalla muraglia umana di amici e parenti in lutto.

Il segretario di Stato Vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, ha celebrato la cerimonia dei funerali solenni per le 289 vittime del terremoto, nel piazzale della Caserma della Guardia di Finanza. Per consentire lo svolgimento dei funerali, nella giornata del Venerdì Santo in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù e non prevede liturgie eucaristiche, era arrivata la dispensa straordinaria del Papa Ratzinger. La cerimonia è stata concelebrata anche dall’Arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell’Abruzzo e del Molise.

FOTOGALLERY

[rockyou id=135885084&w=526&h=420]

L’OMELIA – L’Italia è oggi raccolta attorno alle vittime del terremoto e mostra di credere nei valori della solidarietà e fraternità. Questi sono valori saldi nel popolo italiano ha detto il cardinal Bertone nell’omelia, invitando all’«omaggio alle vittime», al «compianto e alla preghiera», «stretti idealmente attorno alle bare» e accanto alle «autorità civile e militari che testimoniano la solidale presenza dell’intero popolo italiano». Il segretario di Stato vaticano ha esortato alla vicinanza con quanti stanno facendo «l’esperienza di essere spogliati di tutto». «In questa vostra città e nei paesi vicini, che hanno conosciuto altri momenti difficili nella loro storia – ha detto Bertone – si raccoglie oggi idealmente l’Italia intera, che ha dimostrato, anche in questa difficile prova, quanto siano saldi i valori della solidarietà e della fraternità ce la segnano in profondità». Pur nella tristezza di queste ore, e pensando alle parole bibliche sulla Gerusalemme celeste, Bertone ha affermato di sentire «nascere la speranza del cuore perchè – ha spiegato – s’avverte già nell’aria che sotto le macerie c’è la voglia di ripartire, di ricostruire, di tornare a sognare».

PREGHIERA CRISTIANA E ISLAMICA – Nella parte finale del funerale, il cardinal Bertone ha benedetto le vittime del terremoto del 6 aprile scorso, aspergendole con l’acqua santa insieme al vescovo dell’Aquila. Poi le vittime sono benedette con l’incenso. Alla fine l’imam Bashan Mohammed Nour ha letto un pensiero per le sei vittime islamiche del terremoto d’Abruzzo. «Nel nome del Dio unico che ha creato cieli e terra, uomini e donne unendoli in un’unica grande famiglia che vive insieme l’esperienza della vita e che in questi giorni ha vissuto insieme l’esperienza della morte, poiché tutto fa parte del grande disegno divino, ci troviamo qui oggi – ha detto – a condividere il dolore per tutti i fratelli, le sorelle, i giovani e i bambini vittime del sisma che ha ferito al cuore l’Abruzzo e l’Italia intera».

CONTRIBUTI M.RIVERSO E CORRIERE.IT

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: