TERREMOTO IN ABRUZZO, LE LACRIME DI NAPOLITANO NELL’HANGAR DELLA COMMEMORAZIONE

L’AQUILA – E’ arrivato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che domani mattina presenzierà anche ai funerali di Stato per le vittime sinora recuperate. Napoletano, visibilmente emozionato, è entrato da solo nel grande hangar nel quale sono allineate le bare.

VISITA DI NAPOLITANO – All’Aquila è arrivato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che domani mattina presenzierà anche ai funerali di Stato per le vittime sinora recuperate. La cerimonia si svolgerà nel piazzale della caserma della Scuola della Guardia di Finanza all’Aquila. Oggi il capo dello Stato incontrerà le autorità e la popolazione per rendersi conto personalmente dell’entità del disastro. Per prima cosa, però, il presidente ha deciso di rendere omaggio alle salme disposte all’interno della caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Spiegando poi di essersi recato in Abruzzo «per dovere e sentimento».

«SOLO QUESTO CI E’ RIMASTO» – Napoletano, visibilmente emozionato, è entrato da solo nel grande hangar nel quale sono allineate le bare. All’interno del luogo simbolo della tragedia ha trovato un sacerdote ed un gruppo di scout in preghiera. Il silenzio ha accompagnato i momenti di raccoglimento del Presidente, impietrito dinnanzi all’interminabile distesa di bare presenti nel luogo della commemorazione. Il Presidente ha osservato con particolare commozione le bare bianche, quelle dei bambini e dei ragazzi, restando visibilmente colpito da  da una bara sulla quale ne era posata una piccola bianca, simbolo di un unione familiare anche nell’ultimo viaggio verso il nuovo mondo. All’uscita dall’hangar, visibilmente provato dall’esperienza ha incontrato i familiari delle vittime, ascoltando le loro storie sulla notte di venerdì. Una coppia di anziani si è presentata a lui stringendo forte un ragazzo e dicendo: «Presidente, solo questo ci è rimasto». Napolitano ha rilasciato parole di cordoglio e ha ribadito il suo massimo impegno affinché lo Stato, in prima persona, faccia il massimo sforzo per assistere gli sfollati e ricostruire le loro case, e perchè questo sforzo sia svolto con continuità fino a raggiungere l’obiettivo.

SCIACALLAGGIO E TRUFFE – Nel frattempo continuano ad arrivare notizie dei numerosi atti di sciacallaggio che stanno interessando i ruderi delle abitazioni devastati dal terremoto. A Giulianova i carabinieri hanno denunciato due sedicenti sfollati, che si erano accampati insieme ai terremotati e si erano appropriati di generi alimentari senza averne bisogno. Un’altra persona è stata denunciata dalla polizia postale per aver aperto on line un sito per una raccolta fittizia di fondi per i terremotati. Il sito è stato immediatamente oscurato. A Magliano dei Marsi i carabinieri, durante un’operazione antisaccheggio, hanno invece arrestato un latitante datosi alla macchia da oltre 4 anni.

A cura di Massimiliano Riverso

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