DOPO IL TERREMOTO IN ABRUZZO, CRESCE LA PAURA. CORBELLI, SCUOLA ELEMENTARE DI COSENZA A RISCHIO

RISCHIO ALTO PER LA SCUOLA GIUSEPPINA DE MATERA E’Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quella che definisce ”una scuola-vergogna, a rischio crollo, dimenticata dall’Istituzione comunale, che mette a serio pericolo la salute e l’incolumita’ dei bambini.

CosenzaTg24

COSENZA – Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quella che definisce ”una scuola-vergogna, a rischio crollo, dimenticata dall’Istituzione comunale, che mette a serio pericolo la salute e l’incolumita’ dei bambini, assediata oltre che dall’incuria, dagli incendi, dai cani randagi, dalla pioggia e dalle infiltrazioni di acqua, una situazione di degrado e di abbandono che non si trova neanche in un Paese del Terzo Mondo”. E’ la scuola Elementare e Materna ”Giuseppina De Matera”, VIII Circolo di via Aldo Moro, oltre 700 bambini in 24 classi. ” Protestano i genitori, protesta la dirigente scolastica Loredana Giglio – sostiene Corbelli – purtroppo, nessuno li ascolta e il soffitto della scuola rischia di crollare con conseguenze drammatiche”.

Corbelli chiede al Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, ”se una simile scuola e’ degna della storia, della tradizione, della civilta’ e della cultura della europea citta’ di Cosenza!”.

Scalea: prelevavano sabbia marina. 3 denunce

La Guardia di Finanza della Tenenza di Scalea ha denunciato tre persone per aver prelevato indebitamente sabbia marina per conto di una societa’ del luogo operante nel campo del lavaggio e della vendita di materiale inerte. La ditta interessata, che ha sede a Grisolia, aveva ricevuto dal Comune di Santa Maria del Cedro il mandato di pulire e sistemare una strada costeggiante la spiaggia, che si era resa inutilizzabile a causa dall’accumulo di sabbia e detriti prodotto dalle condizioni meteorologiche particolarmente avverse della stagione scorsa. La societa’, pero’, sfruttando il vantaggio delle prime ore dell’alba e quindi senza temere lo sguardo indiscreto dei passanti, ha trasformato i lavori affidati di pulizia della spiaggia in un vero e proprio furto di sabbia marina. Al momento dell’intervento tre dipendenti della ditta stavano prelevando circa tremila metri cubi di sabbia. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato il materiale rinvenuto, la pala meccanica, i due autocarri utilizzati per il trasporto e il sito di stoccaggio di circa 2.500 mq.

REDAZIONE ASCA – ADNKRONOS

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