TERREMOTO ABRUZZO, LOIERO: ”SAPPIAMO COME INTERVENIRE”. UNICAL: ”EVENTO IMPREVEDIBILE”

I TERREMOTI NON SONO PREVEDIBILI Una grande solidarieta’ umana con l’Abruzzo, regione colpita dal sisma della notte scorsa, e’ stata espressa dal presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, a Saronno (Varese) per presentare una iniziativa turistica della sua regione.

Terremoto L’Aquila

CATANZARO – “A un secolo dal disastroso sisma di Reggio e Messina – ha detto il presidente Loiero – rimane fortissima la sensibilita’ di noi calabresi a questo tipo di calamita’. I soccorsi dalla nostra regione sono gia’ partiti – ha aggiunto – noi sappiamo purtroppo di cosa c’e’ bisogno in momenti come questi”.

Terremoti: sismologo Università Calabria: “non sono prevedibili”

I terremoti non sono prevedibili. Ad esserne convinto e’ il docente di sismologia del dipartimento di fisica dell’Universita’ della Calabria, Ignazio Guerra, secondo il quale ”l’aumento del gas Radon non e’ indicativo per poter prevedere scientificamente che ci sara’ un sisma”. ”Affermare – sostiene Guerra – che domani ci sara’ un terremoto in un posto qualsiasi non significa nulla. Prevedere significa poter dire l’ora, il punto preciso e le caratteristiche energetiche. Questo significa una previsione di un terremoto ed al momento tutto cio’ e’ impossibile farlo. Se tutte le volte che c’e’ uno sciame sismico dovessimo lanciare l’allarme, diventeremmo come il pastore nella favola ‘a lupo a lupo’. Questi fenomeni ci sono, ma non hanno un carattere di sistematicita’ tale da prendere dei provvedimenti”. Per il prof.Guerra gli effetti di una previsione sbagliata di un terremoto provocano effetti ”peggiori di un terremoto. Se si afferma che in una citta’ ci sara’ un terremoto che distruggera’ tutto, una persona che ci ha messo una vita a comprare una casa se la trova immediatamente deprezzata”. Il docente dell’Universita’ della Calabria ha anche affrontato il tema della presenza del gas Radon nell’atmosfera. ”Il signor Giuliani – ha detto Guerra – non e’ un sismologo, ma e’ un tecnico dell’istituto nazionale di astrofisica che lavorava sotto il Gran Sasso nel laboratorio istituto nazionale di Fisica nucleare. Lui ha messo a punto un dispositivo per rilevare il radon, ma i dati raccolti da questa apparecchiatura dovrebbero essere sempre valutati da un sismologo. Ci sono state infatti episodi in cui si e’ verificato l’aumento di radon e non ci sono stati terremoti. Altre volte c’e’ stato il terremoto, ma senza l’aumento del gas radon. Quindi questa analisi e’ tanto imperfetta che e’ la stessa cosa che affidarsi ai numeri del lotto”.Terremoto L’Aquila: allertata Protezione Civile calabrese

Redazione Agi

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