TRAVOLSE UN MARESCIALLO CON LO SCOOTER, IL NOMADE ROBERTO MORELLI A PROCESSO IN ABBREVIATO

ROBERTO MORELLI ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO ED ESTORSIONE Giudizio abbreviato condizionato per il nomade che travolse col suo scooter un maresciallo dell’arma intervenuto per sventare un’estorsione.

Catanzaro Chiamato a rispondere di tentato omicidio e tentata estorsione, Roberto Morelli, 37 anni, appartenente alla comunità rom, comparirà davanti al gup Francesco Petrone per essere giudicato nelle forme del rito abbreviato con la condizione di sentire un testimone. La vicenda risale a nove mesi addietro ed era stata, secondo l’accusa, la conseguenza dell’applicazione del cosiddetto “cavallo di ritorno” (richiesta del pagamento di una somma di denaro per la restituzione di qualcosa rubata). In particolare a una donna, P.R., mentre si trovava in compagnia di un’amica, M.S., era stata rubata la borsetta. La donna aveva ricevuto una richiesta di pagamento per ottenere quanto le era stato sottratto illegalmente.

Una tecnica solitamente utilizzata in occasione dei furti di autovetture o scooter ma non disdegnata quando vengono rubati oggetti vari come, appunto, una borsetta. La malcapitata si era rivolta ai carabinieri che disponevano un servizio di appostamento nel luogo dove P.R. aveva appuntamento con non meglio qualificati soggetti. Giungeva in sella a uno scooter un uomo che indossava un casco con visiera alzata. Vedendo arrivare un maresciallo dell’Arma che gli impoveva l’alt, il centauro partiva a tutto gas travolgendo il sottufficiale.Solo due giorni dopo il maresciallo dei carabinieri, ripresosi dallo choc, aveva indicato in Roberto Morelli l’uomo che l’aveva investito. Morelli si costituiva in caserma alla presenza del suo difensore, l’avvocato Giacomo Iaria. L’arresto veniva convalidato, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Musarò, dal gip Grazia Anna Maria Arena. Poi il rinvio a giudizio e l’imputato è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare assistito dagli avvocati Giacomo Iaria e Annunziato Alati per delega dell’avvocato Antonio Managò. E in questa sede Morelli ha inoltrato richiesta di giudizio abbreviato condizionata all’escussione testimoniale.A questa richiesta si è opposto il pubblico ministero Giuseppe Musarò e la parte civile costituita con l’avvocato Sebastiano Pangallo.

Il gup ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato condizionato e ha aggiornato il processo all’udienza del 5 maggio prossimo per la definizione.

Redazione Gazzetta del Sud

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