OMICIDIO RENDE, PRESO L’ULTIMO LATITANTE DELLA BANDA. ARRESTATO A TORINO VINCENZO VIOLI

FORSE AVEVA COMINICIATO UN CAMMINO DI PENTIMENTO Arrestato a Torino dai Carabinieri Vincenzo Violi. Era ricercato per l’assassinio dell’eroico vigilante nel corso di una rapina.

REGGIO CALABRIA Forse aveva cominciato un cammino di pentimento. Perché è stata proprio l’assidua frequentazione di una comunità religiosa a tradirlo mentre conduceva una tranquilla latitanza per le vie di Torino.

Ieri mattina, all’alba, i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento in cui Vincenzo Violi, 30 anni, originario di Sinopoli, era ospitato da Alfredo Militano, 26 anni, anch’egli originario di Sinopoli e di professione operaio. Le manette sono scattate per entrambi: Violi deve rispondere di tentata rapina di un portavalori, omicidio dell’eroica guardia giuriata Gigi Rende e altro; mentre al Militano è stato contestato il reato di favoreggiamento.

Le tracce di Vincenzo Violi si erano perse due anni fa nella via Ecce Homo di Reggio Calabria dove avvenne l’assalto al portavalori che finì in maniera tragica. Le sue tracce, dopo quasi due anni, sono state trovate a Torino in una comunità religiosa situata nei pressi di piazza Sabotino che il latitante – ritenuto vicino alla cosca Alvaro di Sinopoli per rapporti di parentela da parte di madre e di “affiliazione” da parte di padre – frequentava assiduamente da tempo.

A riconoscerlo è stato un carabiniere che martedì pomeriggio ha seguito la messa accanto a Violi identificandolo con certezza e scambiando con lui anche il segno di pace. All’uscita dalla chiesta, intitolata a “Gesù adolescente”, il latitante è stato pedinato fino al rifugio, dove, poi è avvenuta la cattura.

Quando, alle 4 del mattino, i carabinieri hanno fatto irruzione nell’alloggio di Militano, Vincenzo Violi dormiva in un divano-letto. L’attività investigativa che ha portato gli inquirenti a Torino è iniziata più di un anno fa con un monitoraggio costante dei familiari del giovane. L’indagine dei carabinieri è stata portata avanti sotto le direttive della procura della Repubblica di Reggio, con il sostituto Carmela Squicciarini. I classici metodi di osservazione e di pedinamento sono stati determinanti nella cattura di Violi, così come l’utilizzo di sofisticati sistemi d’intercettazione telefonica e ambientale. Partendo da Sinopoli, dopo un breve periodo di tempo, i carabinieri hanno avuto la certezza che il ricercato si trovasse al Nord. Localizzato a Torino, gli investigatori hanno avviato un lavoro di intelligence e di analisi passando al setaccio la folta comunità dei calabresi residenti nel capoluogo Piemontese che, in qualche modo, potessero avere collegamenti con il piccolo dentro aspromontano, in particolare con la ‘ndrangheta sinopolese.

PIERO GAETA GAZZETTA DEL SUD

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