PROCESSO PANTA REI: CONFERMATO L’IMPIANTO ACCUSATORIO, MA RIDETERMINATE LE PENE
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CONFERMATO L’IMPIANTO ACCUSATORIO Dopo nove giorni di camera di consiglio la Corte d’Appello di Messina (Gianclaudio Mango presidente, Michele Galluccio a latere) ha emesso la sentenza nei confronti di 35 imputati dell’operazione ‘Panta Rei’, sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nell’Universita’ di Messina. |
MESSINA – I giudici hanno confermato l’ipotesi accusatoria, associazione mafiosa e finalizzata al traffico di droga, ma hanno modificato le pene inflitte in primo grado il 6 giugno 2005, applicando la prescrizione di alcuni reati e concedendo per altri la continuazione. Le condanne più dure sono stata inflitte a Giuseppe Strangio e Carmelo Ielo, 12 anni, e 11 anni ciascuno ai dentisti Alessandro Rosaniti e Felice Stelitano. Per sette imputati, assolti dal Tribunale, la Procura aveva presentato appello, ma la Corte l’ha rigettato confermando il primo verdetto, la stessa cosa per Giuseppe Longo, Giuseppe Pansera, genero del boss di Africo Giuseppe Morabito “U Tiradrittu”, e per l’allora consigliere provinciale di An Carmelo Patti. Il procuratore generale, Melchiorre Briguglio, lo scorso 19 febbraio, si era rimesso alla decisione della Corte. Il blitz della squadra mobile scatto’ il 18 ottobre 2000 con l’esecuzione di 37 custodie cautelari e 79 indagati.
AGI
















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