SCANDALO UNIVERSITA’ DI CATANZARO, L’INIZIO DI UN NUOVO INCUBO. SALE A 68 IL NUMERO DEGLI INDAGATI
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CATANZARO – Volge al termine il secondo filone dell’inchiesta scandalo della Procura della Repubblica di Catanzaro sui presunti casi di esami “venduti” all’Universita’ “Magna Graecia”. Nelle ultime 24 ore è cresciuto in maniera esponenziale l’elenco delle persone iscritte nel registro degli indagati passando da 48 ad un numero complessivo di 68 persone coinvolte .
I ‘presunti Dottori in Giurisprudenza’ sono accusati a vario titolo di corruzione, falso ideologico e materiale del pubblico ufficiale in atto pubblico, falso per indurre in errore l’Ateneo, soppressione e distruzione di atti, esercizio abusivo della professione.
Si chiude un nuovo capitolo nero nella storia dell’ateneo Catanzarese, salito alla ribalta delle cronache nel novembre del 2007, quando la facolta’ di Scienze economiche aziendali e successivamente quella di Giurisprudenza, facenti capo all’unica segreteria didattica, furono travolte da uno scandalo senza precedenti.
Il primo filone dell’inchiesta verteva, quasi esclusivamente, sulla figura di Francesco Marcello, il 50enne catanzarese, finito in manette il 13 novembre del 2007. Le indagini condotte dal pool di magistrati catanzaresi proseguono a ritmi serrati, e sono focalizzate sugli altri corsi riconducibili alla medesima segreteria, in particolare sono a rischio oltre su un centinaio di posizioni.
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