OPERAZIONE DIRTY MONEY “QUANDO LA NDRANGHETA DIVENTA AZIENDA”. LE DICHIARAZIONI DI TANO GRASSO
IL MAFIOSO FA DIRETTAMENTE IMPRESA OPPURE L’IMPRENDITORE VIENE COOPTATO ALL’INTERNO DELLA COSCA
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CROTONE - Quando la ndrangheta diventa azienda. “Allo stato attuale non c’é più un rapporto tra mafia ed imprenditori, perché è il mafioso che fa direttamente impresa oppure l’imprenditore viene cooptato all’interno della cosca”. A sostenerlo è stato il sostituto procuratore di Crotone, Pier Paolo Bruni, commentando i risultati dell’operazione che ha portato al sequestro di beni per 15 milioni di euro a presunti affiliati al cartello Vrenna-Corigliano-Bonaventura. |
“Tutto ciò - ha aggiunto Bruni - crea delle situazioni di monopolio o di oligopolio che vanno a discapito del mercato”. Per fronteggiare il fenomeno ed aggredire i patrimoni mafiosi, la Procura di Crotone, che ha coordinato le indagini che hanno portato al sequestro, ha creato uno specifico gruppo di lavoro anche allo scopo di evitare che un solo magistrato possa diventare obiettivo delle cosche. Nei mesi scorsi, infatti, era stato scoperto e sventato un progetto di attentato proprio ai danni di Bruni. Del pool realizzato in Procura fanno parte, oltre a Bruni, i sostituti procuratori Alessandra Susca e Daniela Caramico.
Tano Grasso “La mafia è sempre più azienda”. “Oggi la mafia è sempre meno azione militare e sempre di più azione finanziaria ed economica. Per questo il sequestro e la confisca dei patrimoni criminali è una delle priorità nella lotta alla criminalità organizzata”: a dirlo è stato oggi a Perugia il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Il magistrato ha commentato così il sequestro operato a Crotone dalla polizia di beni per una quindicina di milioni di euro che secondo gli investigatori sono riferibili al “cartello criminale” Vrenna-Corigliano-Bonaventura. “Dobbiamo cercare di colpire - ha detto Grasso - questo aspetto perché sappiamo benissimo che colpire le tasche dei mafiosi è molto più utile che il carcere, dove in fondo sono anche disponibili a vivere”
FONTE NUOVACOSENZA












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