SPECIALE BLITZ GIOIA TAURO - DURO COLPO INFERTO ALLA COSCA RUGOLO - MAMMOLITI. ARRESTATO IL PRESUNTO BOSS DOMENICO E L’ESPONENTE REGIONALE DELL’UDC PASQUALE INZITARI
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BLITZ ALLE PRIME LUCI DELL’ALBA
REGGIO CALABRIA - E’ stato tratto in arresto alle prime luci dell’alba Pasquale Inzitari. Inzitari, noto imprenditore della provincia reggina, già escluso per una manciata di voti (ne prese, comunque, oltre 8000) dal Consiglio regionale della Calabria alle ultime consultazioni regionali e candidato anche in lista Udc alle ultime politiche è accusato dalla Dda reggina di concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso. |
L’operazione ha riguardato anche due esponentio della criminalità organizzata della Piana. Inzitari è cognato di Nino Princi, l’imprenditore dilaniato e rimasto orrendamente mutilato in seguito all’esplosione di un’autobomba a Gioia Tauro nei giorni scorsi
BLITZ A GIOIA TAURO CONTRO LA NDRANGHETA. ARRESTATO ANCHE INZITARI DELL’ UDC, COGNATO DI NINO PRINCI
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arrestato pasquale inzitari
REGGIO CALABRIA - La Dia di Reggio Calabria ha arrestato Pasquale Inzitari, esponente dell’Udc reggina e candidato non eletto alle ultime elezioni politiche, cognato di Nino Princi, l’imprenditore rimasto gravemente ferito il 26 aprile scorso a Reggio Calabria nell’esplosione di un ordigno collocato sotto la sua auto. L’operazione è ancora in corso da parte della Dia di Reggio Calabria per l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettante persone accusate |
a vario titolo, di associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa finalizzate al compimento di attività criminali per il controllo economico sulla Piana di Gioia Tauro.Tra gli arrestati c’é anche Domenico Rugolo considerato un elemento di spicco della criminalità organizzata. L’imprenditore Nino Princi, rimasto ferito gravemente il 26 aprile scorso nell’esplosione di un ordigno collocato sotto la sua auto, è indagato per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta che ha portato stamani all’arresto di suo cognato, l’esponente dell’Udc reggina Pasquale Inzitari.
Princi, secondo l’accusa, sarebbe stato il “dirigente” della cosca Rugolo sul piano finanziario. Nei confronti di Princi, la Dda di Reggio Calabria aveva chiesto l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, ma l’attentato ha preceduto le forze dell’ordine.
Adesso, vista la gravità delle condizioni di Princi, il provvedimento non è stato emesso. Princi si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Reggio Calabria. Nell’esplosione ha persone gambe e braccia e la vista.
Domenico Rugolo, di 73 anni, è considerato dagli investigatori il boss della cosca Rugolo-Mammoliti ed è il suocero di Nino Princi, l’imprenditore ferito dall’esplosione di una bomba a Gioia Tauro. Princi, infatti, ha sposato una figlia di Rugolo. Una sorella dell’imprenditore, invece, ha sposato Pasquale Inzitari, l’esponente dell’Udc arrestato stamani.
Anche la terza persona arrestata, Domenico Romeo, di 40 anni, é genero di Rugolo avendone sposato un’altra figlia. Romeo è il titolare di un’impresa di costruzioni operante sul territorio di Oppido Mamertina, ma secondo gli investigatori si sarebbe trattato del prestanome del suocero.
NDRANGHETA, BLITZ A GIOIA TAURO. NELL’OPERAZIONE SALINE RICHIESTA ARRESTO ANCHE PER PRINCI, CHE RESTA INDAGATO
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NINO PRINCI COINVOLTO NELL’OPERAZIONE SALINE
REGGIO CALABRIA - L’arresto di Pasquale Inzitari è riconducibile, secondo lo schema investigativo, alle attività economiche della cosca Rugolo. Nell’ambito della medesima operazione è indagato anche Nino Princi, mutilato dall’esplosione dell’autobomba, ed anche a suo carico era stata emessa, prima dell’attentato, richiesta di ordinanza di custodia cautelare. |
Le condizioni di Princi hanno - ovviamente - causato il non accoglimento della richiesta nei suoi confronti. Princi resta, comunque, indagato nella medesima operazione con le medesime accuse del cognato
NDRANGHETA, BLITZ GIOIA TAURO - OPERAZIONE SALINE RIVOLTA CONTRO IL GOTHA DELLA COSCA RUGOLO. SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 20 MILIONI DI EURO
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DURO COLPO INFERTO ALLA COSCA RUGOLO -MAMMOLITI
REGGIO CALABRIA - Domenico Rugolo, di 73 anni, una delle persone arrestate stamani nel corso dell’operazione condotta dalla Dia con la squadra mobile e carabinieri, e’ considerato dagli investigatori il boss della cosca Rugolo-Mammoliti ed e’ il suocero di Nino Princi, l’imprenditore ferito dall’esplosione di una bomba a Gioia Tauro. |
Princi, infatti, ha sposato una figlia di Rugolo. Una sorella dell’imprenditore, invece, ha sposato Pasquale Inzitari, l’esponente dell’Udc arrestato stamani. Anche la terza persona arrestata, Domenico Romeo, di 40 anni, e’ genero di Rugolo avendone sposato un’altra figlia. Romeo e’ il titolare di un’impresa di costruzioni operante sul territorio di Oppido Mamertina, ma secondo gli investigatori si sarebbe trattato del prestanome del suocero.
OPERAZIONE “SALINE”: LATITANTE ROMEO, GENERO RUGOLO, PRESUNTO PRESTANOME ALL’INTERNO DELLA COSCA CASTELLACIOTA.
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OPERAZIONE SALINE, ROMEO SFUGGE ALL’ARRESTO
REGGIO CALABRIA - Vincenzo Romeo, genero del presunto boss di Castellace Domenico Rugolo, è riuscito ad evitare l’arresto da parte degli uomini delle Forze dell’ordine che questa mattina alle 5 si erano presentati a casa sua per notificargli il provvedimento di custodia cautelare emesso dal Gip distrettuale, Leonardo. |
L’uomo era già uscito di casa per recarsi in ospedale a trovare il cognato Antonino Princi, dilaniato con un’autobomba il 26 aprile scorso. Avvisato telefonicamente dai suoi familiari, ha così fatto perdere le proprie tracce. Battute sono state organizzate nella zona ma ancora non si hanno tracce del ricercato.
BLITZ A GIOIA TAURO. ARRESTATO IL BOSS DOMENICO RUGOLO E L’ESPONENTE DELL’UDC INZITARI. SEQUESTRATI BENI PER OLTRO 20 MILIONI DI EURO
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BLITZ CONTRO LA NDRANGHETA A GIOIA TAURO I TRE GESTIVANO UN ORGANIZZAZIONE CRIMINALE IN FAMIGLIA
REGGIO CALABRIA - Si tratta di Pasquale Inzitari, cognato dell’imprenditore Antonino Princi rimasto vittima di un agguato dinamitardo dieci giorni fa. In manette anche il presunto boss Domenico Rugolo e suo genero Vincenzo Romeo. Sequestrati beni per oltre venti milioni di euro |
Blitz contro la ‘ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Una vasta operazione di polizia, condotta alle prime luci dell’alba, ha portato all’arresto di tre persone tra cui l’esponente dell’Udc Pasquale Inzitari, cognato dell’imprenditore Antonino Princi rimasto vittima di un agguato dinamitardo dieci giorni fa. Gli altri due finiti in manette sono il presunto capo della cosca Domenico Rugolo (73 anni, gli inquirenti lo ritengono vicino alla famiglia Mammoliti) e suo genero Vincenzo Romeo che è anche cognato di Princi.
L’operazione condotta congiuntamente da Dia, squadra mobile e carabinieri, ha fatto emergere che i tre, imparentati tra di loro, avevano un’associazione costituita in famiglia. Le indagini hanno riguardato in particolare le attività economiche del gruppo, ipotizzando per Inzitari il concorso esterno in associazione mafiosa e per tutti il reato di associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni e al riciclaggio di denaro, ma anche agli appalti nella piana di Gioia Tauro. Gli investigatori ritengono inoltre che nell’attività di costruttore, Romeo fosse un prestanome del suocero Rugolo.
Nell’inchiesta è rientrato anche il nome di Antonino Princi, per il quale la Direzione distrettuale antimafia aveva chiesto l’arresto, non accolto a causa delle gravi ferite riportate nell’attentato, in seguito al quale ha perso l’uso delle braccia, delle gambe, la vista e l’udito. L’imprenditore resta comunque indagato con la stessa accusa del cognato: concorso esterno in associazione mafiosa. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per oltre venti milioni di euro tra cui otto società di capitali, dieci conti correnti bancari e undici beni immobili.
L’esponente dell’Udc Inzitari finito in manette, si era candidato con lo scudocrociato alle elezioni regionali del 2005 ottenendo 8.380 voti che gli valsero il secondo posto tra i non eletti nel collegio provinciale di Reggio Calabria, distanziando di soli 18 voti il primo. La sua esperienza di politico è stata premiata anche in occasione della recente tornata elettorale di aprile per il rinnovo del Parlamento. Inzitari occupava infatti il terzo posto nella lista al Senato.
OPERAZIONE SALINE - NINO PRINCI ANCORA RICOVERATO IN RIANIMAZIONE AL RIUNITI DI REGGIO CALABRIA
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nino princi ancora ricoverato in rianimazione al riuniti di reggio calabria
REGGIO CALABRIA - E’ ancora ricoverato nel reparto di rianimazione degli ospedali riuniti di Reggio Calabria, e la prognosi per lui resta riservata, Nino Princi, l’imprenditore ferito nell’attentato dinamitardo fatto il 26 aprile scorso a Gioia Tauro. Princi e’ stato investito dallo scoppio di un ordigno collocato sotto la sua automobile fatto esplodere con un radiocomando. |
A causa dello scoppio Princi ha perso gambe, braccia e la vista. Le sue condizioni restano stazionarie in un quadro clinico estremamente compromesso a causa della gravita’ delle lesioni subite che non hanno, comunque, toccato organi vitali.















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