CALABRIA INDIPENDENTE

LA LIBERTA’ DELLA NOTIZIA

SANITA’: INSEDIATA LA COMMISSIONE SANITARIA DEL MINISTERO. LOIERO E SPAZIANTE INCONTRANO I MEDICI DELL’ASL

EMERGENZA SANITA’ IN CALABRIA

MERCOLEDI 16 GENNAIO

 ”Nessun preconcetto, massima serietà e rigore”: così intende lavorare Achille Serra, presidente della Commissione per la verifica della qualità dell’assistenza sanitaria della Calabria, da oggi per i prossimi tre mesi in cui lui, insieme ad altri otto commissari, dovrà verificare l’efficienza e la qualità del servizio sanitario calabrese.

La Commissione, nominata lo scorso 21 dicembre dal ministro della Salute, Livia Turco, dopo la morte di tre pazienti all’ospedale di Vibo Valentia, si è insediata oggi. “Svolgeremo un’indagine conoscitiva - ha spiegato Serra - sulla qualità dell’assistenza prestata dal servizio sanitario calabrese, l’effettiva erogazione dei livelli essenziali di assistenza, secondo criteri di efficienza e appropriatezza, oltre a formulare delle proposte di interventi”. La relazione dovrà essere consegnata al Ministro fra tre mesi a partire da oggi. “Il nostro piano di lavoro - ha aggiunto Serra - è articolato in sei punti di azione. Quel che é sicuro è che agiremo con la massima serietà e rigore”. La Commissione presieduta da Serra inizierà il suo lavoro partendo dall’organizzazione. “Verificheremo, in modo collegiale, tutto ciò che riguarda l’organizzazione di ospedali e cliniche private - ha chiarito Serra - quindi anche gli atti aziendali e i comitati obbligatori. Proseguiremo con il personale e gli organici, dove analizzeremo senza preconcetti e con il massimo del rigore, i curriculum di tutti, come sono stati dati gli incarichi, se ci sono forme di assenteismo, che tipo di formazione e aggiornamento hanno avuto i dipendenti”. Si proseguirà con l’igiene, “dove è probabile che si svolgeranno nuove indagini con la collaborazione dei Nas”, i livelli essenziali di assistenza, l’emergenza, “analizzando il rapporto utente-mezzi e la pianificazione dell’emergenza”, e la tecnologia, “verificando quanto e come sono utilizzati gli strumenti”. Un lavoro molto ampio e intenso, che sarà svolto dalla Commissione tra Roma e la Calabria, dove si recherà settimanalmente, ospitata dalle prefetture locali. Poiché vi sono “40 strutture stabili e 32 cliniche private - ha continuato Serra - non potremo visitarle tutte. Procederemo quindi con indagini a campione e l’analisi della documentazione delle aziende sanitarie cui avremo accesso. Vibo Valentia sarà comunque al centro dell’attenzione”. Il 17 gennaio Serra incontrerà a Catanzaro, con alcuni commissari, il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e i commissari straordinari che hanno gestito fino a qualche giorno fa le aziende sanitarie provinciali. “Anche se Loiero ha nominato i nuovi direttori - ha concluso - voglio sentire quelli che vi hanno lavorato finora. Sono certo comunque che sia Loiero, che il ministro Turco terranno conto della relazione che presenteremo e non vanificheranno il lavoro della Commissione”

I medici di Vibo “Siamo stanchi”. “Forse la chiusura dell’ospedale sarà la soluzione di ogni problema: non troverà nessuna opposizione da parte di noi medici perché siamo stanchi e non riusciamo più a difendere quello che, nonostante tutto, é stato ed è ancora un presidio di salute”. E’ quanto affermano, in un documento, i medici dell’ospedale di Vibo Valentia, al centro di polemiche per la morte di alcuni degenti, tra cui due ragazze di 16 anni. “Andremo a lavorare altrove - aggiungono i medici - piuttosto che accettare di imboscarci come tanti, in queste condizioni, hanno già fatto grazie ad una raccomandazione politica. Lasceremo questa terra ingrata come altri, scegliendo la professione e la famiglia. Si troveranno certamente altri medici, più validi di noi, disposti a sostituirci”. Nel documento i medici sostengono che “le recenti vicende che hanno coinvolto l’ospedale di Vibo Valentia hanno determinato un inaccettabile clima di sfiducia e di sospetto su ogni aspetto dell’ attività dell’ospedale, indipendentemente dalle eventuali responsabilità nei casi specifici, che andranno accertati e perseguiti. Ogni giorno corriamo il rischio di essere derisi, maltrattati, oltraggiati, offesi, aggrediti, denunciati ed ormai tutto il personale, in particolare quello medico, si sente intimidito e rischia di perdere ogni serenità nelle valutazioni e nelle decisioni cliniche. Nessuno si è preoccupato di fornire un adeguato supporto ai medici che fanno fronte alle situazioni critiche”. “I locali del Pronto soccorso - sostengono ancora i medici nel documento - sono sempre più angusti, carenti di strumenti, poveri di personale che colleziona turni su turni”. Secondo i medici, “i recenti provvedimenti delle autorità hanno ridotto le potenzialità dell’ospedale: chiusa la psichiatria, la pediatria, l’urologia, l’otorinolaringoiatria, la nefrologia; dimezzata la cardiologia, la medicina, la chirurgia, le malattie infettive; assenti la chirurgia toracica e vascolare e la neurochirurgia, grava sul pronto soccorso e sul 118 l’onere di gestire i pazienti critici e di curarne il trasferimento presso gli ospedali meglio attrezzati. Negli spazi attuali del Pronto soccorso, angusti e inadeguati, il medico di turno deve reperire i posti letto contattando personalmente e singolarmente gli ospedali della Calabria, cronicamente carenti, e delle regioni vicine, trasferendo i malati con il supporto di due sole ambulanze medicalizzate. Essi devono supplire, perciò, oltre che al primo soccorso sul territorio, ai trasferimenti, alle consulenze ed alle indagini diagnostiche (risonanza magnetica, emodinamica, ERCP, biopsie midollari, ecc.) presso altri ospedali”. Secondo i medici, “non è difficile prevedere che in una simile situazione di disagio si verificheranno numerosi casi ‘critici’ che, implacabilmente, riscuoteranno l’attenzione della stampa, sempre vigile sull”ospedale killer”, unico esempio tra gli ospedali italiani e d’Europa nel quale gli eventi infausti e le disgrazie portano alla persecuzione quotidiana e selvaggia di un’intera categoria di professionisti. A tale proposito i nostri legali stanno valutando caso per caso se ricorrono gli estremi per azioni legali contro le calunnie diffuse, ormai pressoché quotidianamente, a mezzo stampa, spesso usando dichiarazioni mai rilasciate. Nel frattempo però La salute pubblica è affidata alle sole forze, esigue ed ormai esauste, ed alla ‘fantasia’ organizzativa, dei pochi che ormai, non più per scelta, continuano a lavorare, eroicamente, per garantire la salute dei cittadini, fra un avviso di garanzia ed una maledizione”. “Intanto 650 miliardi di vecchie lire, finalizzati all’ammodernamento ed all’adeguamento degli ospedali calabresi - prosegue il documento - giacciono non spesi nelle casse della Regione sin dal 1988, mentre esiste una bruciante disparità di dotazioni tecnologiche e di personale fra l’ospedale vibonese e gli altri, pur carenti, delle altre città della stessa Regione. Chi conosce la situazione ci chiede come possiamo accettare di lavorare in queste condizioni, ‘premiati’ per i sacrifici nostri e delle nostre famiglie, con la calunnia quotidiana e la persecuzione mediatica e giudiziaria. Ai tanti che hanno già gettato la spugna se ne aggiungeranno presto altri, sfiniti dallo stress e dal timore di diventare i prossimi capri espiatori di chi, invece, ha la responsabilità dello sfascio”. Nel documento, infine, i medici si rivolgono “ai vibonesi: questo è il vostro ospedale. Se lo volete ancora, spetta a voi difenderlo con i denti perché, sappiatelo, vogliono togliervelo. Aspettano solo l’occasione. Noi non lo difendiamo più. Abbiamo cercato di farlo, con attaccamento e senso del dovere, salvando tante vite umane, ma è stato, evidentemente, uno sforzo inutile e comunque non apprezzato”.

Loiero e Spaziante incontrano i direttori delle AS. Proseguono gli incontri del presidente della Regione, Agazio Loiero per il rilancio del settore sanità, dopo la nomina di quattro direttori generali e di un commissario per le Aziende sanitarie provinciali. Nel primo pomeriggio, assieme al vicepresidente dell’esecutivo, Vincenzo Spaziante, Loiero ha incontrato i due nuovi direttori generali delle Aziende sanitarie di Vibo Valentia e Crotone, Domenico Stalteri e Andrea Guerzoni. Gli incontri del presidente sono proseguiti con il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Franco Petramala, che già aveva incontrato la settimana scorsa, e con il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini, Rosalba Buttiglieri. Il vicepresidente Spaziante, in serata, ha accompagnato a Vibo Valentia il dottor Stalteri, il quale ha voluto subito avere un primo contatto con le criticità dell’Azienda sanitaria e dell’ospedale.

Fonte Nuova Cosenza

Gennaio 15, 2008 - Pubblicato da Massimiliano Riverso | 0 - HOME, 1 - NEWS, 2 - TUTTOCITTA' CALABRIA, CALABRIA NOTIZIE, NEWS DEL GIORNO | , , , , , , , , , , , | Nessun Commento

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