CALABRIA INDIPENDENTE

LA LIBERTA’ DELLA NOTIZIA

CROTONE : IRITALE SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI. SCOPPIA LA POLEMICA SU “IL CROTNESE”

 SUL CROTONESE SCOPPIA A POLEMICA CON IRITALE

MERCOLEDI 16 GENNAIO

Caro Sergio, leggendo la tua replica sono stato tentato dal non risponderti, tante sono le inesattezze, sicuramente volute, che essa contiene, ma poi ho pensato che avresti potuto usare questa mia decisione di “alleggerimento”, come ratifica delle tue affermazioni e ho deciso di non dare spazio ad interpretazioni diverse.

La prima cosa che devo contestarti è quella di avermi attribuito un certo “risentimento” per il risultato elettorale, preferendo io un altro candidato, che non era di destra. La tua semplificazione chissà dove va a parare, quel che è certo è che le elezioni si sono svolte nella primavera del 2004 e non pochi mesi fa, ed allora, dopo la triste esperienza del doppio mandato al centrosinistra, ritenevo e ritengo ancora oggi, che sarebbe stata salutare una netta inversione.
Il “dissidio”, come ben ricordano i miei lettori ha preso il via di fronte al primo caso eclatante di elargizione di pubblico denaro (26 mila euro), quello dato ad un consigliere per un incarico mai formalizzato e, soprattutto, mai portato a termine, come messo per iscritto dai legali dell’ente, del quale tu non hai tenuto conto, facendo balenare il sospetto (?) che trattavasi di ingaggio.
Poi è venuta fuori l’inchiesta del collega Pedace sugli emolumenti al trio di punta della dirigenza, e questo, per il clamore che ha suscitato la pubblicazione, ti ha fatto perdere di vista tempi e modi che un rappresentante delle istituzioni non deve mai omettere.
Come ti ho già detto nella precedente replica il sottoscritto non appartiene ad alcuna cordata, né tantomeno è avvezzo a dare ascolto a suggeritori eventualmente interessati. Non mi sono mai fermato alle indiscrezioni, ai pettegolezzi, e lo stesso hanno fatto i colleghi della redazione, perché abbiamo l’abitudine di documentarci, attingendo alle fonti ufficiali: gli atti dell’ente, nel caso della Provincia.
Quest’ultima, poi, non è rimasta l’unica nel mirino del giornale quando lo abbiamo ritenuto necessario, non avendo mai risparmiato critiche ad altri rappresentanti istituzionali per analoghi comportamenti. D’altra parte se solo vai a sfogliare la collezione (è a tua disposizione) dei 27 anni di vita di questo giornale, troverai tante di quelle smentite alle tue affermazioni da doverti nascondere per un bel po’ di tempo. Infatti non ritengo dover cambiare linea, per il semplice motivo che quella sempre perseguita è stata in direzione dei problemi della città e del territorio, e non ho bisogno nemmeno di dimostrare, perciò, il mio impegno giornalistico che ormai si avvicina ai quarant’anni. “So bene che tu non desideri che la nostra città ritorni ad essere un borgo” hai tra l’altro scritto tu stesso, ma perché ciò avvenga c’è bisogno di una classe dirigente, non solo politica, che abbia un sussulto di orgoglio e freni la caduta libera che, invece, sta subendo.
Mi accusi di non aver fatto altrettanto con il tuo predecessore, e questa è una menzogna che ti potevi risparmiare, dal momento che se un pregio ha il mio lavoro è quello della coerenza, verificabile perché “scripta manent” e “verba volant” come fai tu quando richiami alla mente episodi stravolgendoli, vedi quello della Bpc che non ha mai visto i quattro consiglieri de “il Crotonese” (non nego questa attribuzione), schierati per portare la banca a Catanzaro. Ho l’impressione che tu l’abbia sognato dopo una lauta cena. E visto che da componente del collegio sindacale sicuramente sei in possesso degli atti porta la prova di quello che hai detto e il verbale dal quale risulta la tua opposizione.
Personalmente il lavoro che sta facendo questo giornale non lo ritengo né carico di livore, né di rigetto “a prescindere”, ma soltanto l’esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione e punito dalla legge ove dovesse essere offensivo della reputazione altrui. Devo contestarti la “replica” del danno da te subito per colpa della politica, perché al Comune governava il centrodestra. In conferenza stampa, seduti io e te uno di fronte all’altro hai affermato questo attribuendone la colpa all’allora assessore Ottavio Rizzuto, ma quando questi ti ha chiesto spiegazioni, ti sei rifugiato in calcio d’angolo dicendo che io “ciurlavo nel manico”; in questa tua replica, però, ritorni sull’argomento, di fatto confermando ciò che avevi risposto alla mia domanda.
Ho l’impressione, perciò, che “non ci vuoi stare” a veder pubblicati i tuoi discutibili provvedimenti, e ogni volta sposti l’obiettivo su altri argomenti, ovvero ti arrampichi sugli specchi, per cercare di attutire il colpo, che tu ti sei andato a cercare, con le tue iniziative, i tuoi atti. Dopo il palazzetto di piazza S. Pietro, ora parli della Cellulosa, del Consorzio industriale, argomenti che se veri come tu affermi, avresti dovuto denunciare all’autorità giudiziaria, anziché utilizzarli in questa circostanza come se mi riguardassero personalmente. E soprattutto ricordati che c’è sempre la collezione del giornale per controllare se mi sono occupato delle vicende di Crotone Sviluppo, del Contratto d’area, dei cosiddetti “prenditori”. E non solo; ci siamo anche occupati della vicenda dell’amianto, delle truffe assicurative, dell’utilizzo improprio dei manufatti nell’area industriale, del porto, dell’aeroporto, e di tutti i problemi che affliggono questa terra, cosa che tu pure hai fatto, ma non con continuità, tra un periodo di gestione amministrativa ed un lungo silenzio, mentre il giornale lo ha fatto sempre e comunque, stando dalla parte dei cittadini e dei lavoratori.
Tra l’altro hai posto una domanda: quando la Magistratura è stata spinta ad aprire indagini a seguito di denunce sui giornali? Non devi chiederlo a me, semmai alla Magistratura, so per certo, però, che su queste colonne non sono mancate le “notizie di reato”, a prescindere dalla denuncia di comportamenti offensivi dell’etica e della legalità.
Concludi, dicendo “…auspico che la tua libertà di critica e il nostro confronto possano svilupparsi, da ora in avanti, con maggiore serenità e sulle cose concrete che interessano realmente la gente e il loro futuro. Io farò uno sforzo per far sì che questo accada, magari imponendomi di non replicare più a eventuali maldicenze e pettegolezzi che mi dovesse capitare di leggere”. Potrebbe essere un buon inizio, finché dura, per spegnere i fuochi che io non ho acceso, a meno che non sia un delitto per un giornalista scrivere di ciò che avviene nel suo territorio. Perché la vicenda, nonostante i tuoi sforzi, non ha nulla di personale, ma si tratta del rapporto tra una pubblica amministrazione e la stampa, ovvero i cittadini che hanno il diritto ad essere informati e i giornalisti che hanno il dovere di informarli.  

Con ricambiata amicizia Nap

Gennaio 15, 2008 - Pubblicato da Massimiliano Riverso | 0 - HOME, 1 - NEWS, 2 - TUTTOCITTA' CALABRIA, CALABRIA NOTIZIE, COSENZA, POLITICANDO | , , , , , | 1 Commento

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